Monthly Archives: giugno 2013

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Orologi spartiacque al cinema con “The Intership”

Il mondo, si sa, sta cambiando alla velocità della luce grazie e a causa della tecnologia digitale. Sono moltissime le aziende che chiudono in diversi Paesi e i lavoratori si ritrovano sempre più spesso in età matura ad affrontare percorsi formativi in aziende nuove e online.

Aziende come le orologerie, ad esempio, si stanno trovando innanzi a una sfida epocale sotto molteplici aspetti, non ultimo l’avvento degli “smartwatch”. Proprio su questi presupposti si basa la trama de “Gli Stagisti”, che ha già suscitato un turbinio di polemiche attorno a questa pellicola estiva che a dire il vero sta riscuotendo ottimi incassi. Si tratta di una commedia leggera, nonostante tratti anche il tema della perdita del lavoro a causa della crisi, ricca di gag e scene al limite dell’assurdo, interpretata da due bravissimo attori comici, vale a dire il biondo Owen Wilson Vince Vaughn, per la regia di Shawn Levy.

La trama si sviluppa attorno ai due protagonisti che perso il lavoro perché l’azienda per cui lavoravano, che produceva orologi, non riesce più a vendere i propri prodotti poiché i giovani d’oggi non indossano orologi si trovano a partecipare a uno stage in Google. Qui si troveranno alle prese con un mondo particolare, dominato da ragazzi che hanno metà degli anni di loro, giovanissimi nerds con i quali dovranno in qualche modo confrontarsi. E dallo scontro tra i due mondi nasceranno un’infinità di divertenti trovate. In Usa il film sta già riscuotendo dolci risultati anche se, come detto, non sono mancate le polemiche. La pellicola, infatti, tocca un tema drammatico: il cambiamento “violento” e forzato a cui sono sottoposti milioni di lavoratori, di cui spesso non vengono rispettati i minimi diritti (consolidati o presunti che siano). 

Patek Philippe, delizia della tecnica

Una delle più contemporanee e suggestive complicazioni meccaniche, quella del calendario annuale, viene oggi affiancata al cronografo con dispositivo di ruota a colonne e di flyback in un  nuovo modello di Patek Philippe, per l’occasione realizzato con cassa in platino e quadrante di un bel blu intenso. Il calendario annuale, che indica anche la settimana e il mese, è in grado di riconoscere automaticamente la data del 30 o del 31 del mese, limitando le regolazioni manuali al solo passaggio verso il 1° marzo.

Ma concentriamoci sulle caratteristiche del nuovo e bellissimo Patek Philippe: cassa in platino di forma circolare, fondo con oblò in vetro zaffiro a vista sul movimento; quadrante blu in due tonalità, lancette a foglia, indici a bastone; movimento meccanico a carica automatica, 456 componenti, 40 rubini, 55 ore di riserva di marcia, 28.800 alternanze orarie e funzioni quali ore, minuti, piccoli secondi, 24 ore, cronografo flyback, indicazione della riserva di marcia, calendario annuale.

Ricordiamo la prestigiosissima storia di Patek Philippe: l’orologio da polso fu inventato alla fine del XIX secolo proprio da Patek Philippe, ma inizialmente fu considerato un accessorio esclusivamente femminile. Tra gli uomini era comunemente usato l’orologio da tasca.

Fu solo agli albori del XX secolo, quando l’inventore brasiliano Alberto Santos-Dumont, avendo difficoltà a leggere l’ora a bordo dell’aereo, chiese al suo amico Louis Cartier un orologio più pratico. Ecco un orologio da polso con cinturino in cuoio di cui Dumont non fece più a meno. Quando Cartier divenne popolare a Parigi, iniziò così a vendere questi orologi anche alla clientela maschile.

Durante la prima guerra mondiale gli ufficiali di tutti gli eserciti scoprirono che in battaglia era più comodo dare uno sguardo al polso piuttosto che estrarre l’orologio dalla tasca. Bisogna ricordare che gli uomini schierati in prima linea, provenivano dalle classi sociali meno abbienti e non potevano permettersi orologi personali.

Al via la Giraglia Rolex Cup

Parliamo del’edizione 2013 della Giraglia Rolex Cup che  partirà da Sanremo il prossimo venerdì 14 giugno con la partenza della regata notturna Sanremo-St.Tropez e continuerà proprio a St. Tropez con le regate di domenica 16 a martedì 18 giugno. Mercoledì 19 giugno partirà quindi la prova d’altura, lunga 243 miglia, sul percorso St.Tropez -Giraglia-Genova.

La premiazione finale della Giraglia Rolex Cup si svolgerà, in funzione degli arrivi, la sera di venerdì 21 giugno o il mattino di sabato 22 giugno allo Yacht Club Italiano. La Giraglia Rolex Cup è aperta a tutte le imbarcazioni stazzate IRC – ORC/ORC Club con una lunghezza superiore a 9,14 metri suddivise nei seguenti Gruppi:

La Giraglia Rolex Cup è valida per l’assegnazione ai Mini Maxi del Trofeo d’Altura del Mediterraneo, che si disputa sulle regate lunghe delle seguenti manifestazioni: Regata dei Tre Golfi (svoltasi a Napoli dal 23 al 26 maggio), Regata Palermo – Montecarlo (Palermo – Montecarlo 18 agosto) e Rolex Middle Sea Race (Valletta – Valletta 19 – 26 ottobre). La Giraglia Rolex Cup è inoltre una prova valida del Campionato Italiano Offshore e del Championnat Méditerranée IRC UNCL.

Ora facciamo un piccolo “salto nella storia” della regata: la competizione nasce nel 1952 grazie alla figura di Beppe Croce, Presidente dello Yacht Club Italiano e di René Levainville, Presidente dello Yacht Club de France. La prima edizione, a cui parteciparono 22 barche, fu disputata nel luglio del ’53 sul percorso Cannes – Giraglia – Sanremo. L’evento si divideva in questa maniera: un anno le barche partivano da Cannes per arrivare a Sanremo, l’anno seguente prendevano il via dall’Italia per arrivare in Francia. Nel corso degli anni il porto di partenza o di arrivo in Francia è mutato, anche se la lunghezza in miglia del tragitto non è mai cambiata.

Per quanto riguarda la partnership con il marchio Rolex, bisogna ricordare che è dal 1997 che la Giraglia ha trovato un partner ufficiale nella casa di orologi e ha avuto un tale impulso da diventare una delle più seguite, affollate e divertenti regate del Mediterraneo.