Monthly Archives: maggio 2013

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Rolex Cosmograph Daytona, eleganza infinita

Parliamo del fantastico e leggendario orologio Rolex Cosmograph Daytona. Il prodotto viene ora presentato dalla prestigiosa casa produttrice per la prima volta interamente in platino 950, il massimo in materia di metalli preziosi. L’orologio esclusivo è dotato di lunetta Cerachrom monoblocco di colore marrone e di quadrante blu ghiaccio.

Grazie alla scala tachimetrica incisa è possibile misurare la velocità media fino a 400 chilometri orari. Ma la vera “perla” tra i vari materiali con cui è costrurito l’orologio è la cassa Oyster di 40 mm, impermeabile fino a 100 metri, robusta e di un’eleganza sopraffina. Splendida anche la carrure, in un blocco di platino 950.

Bisogna anche dire che questo orologio, come tutti i movimenti Perpetual della maison, è certificato cronometro svizzero. Si tratta di un prestigioso titolo riservato agli orologi di precisione massima che hanno superato con successo i test del COSC (Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres).

Neanche a dirlo, l’immensa qualità di fabbricazione gli conferiscono un’affidabilità con pochi eguali al mondo. L’organo regolatore, inoltre, è dotato di spirale Parachrom blu, brevettata e prodotta da Rolex in una lega esclusiva.

Cartier, orologi e storia

Richemont è il gruppo francese, un vero e proprio colosso, che attualmente controlla innumerevoli brand, tra cui  Cartier, Van Cleef & Arpels, Montblanc, Lancel, Chloé e Azzedine Alaïa. Notizia recente che il signor Francois- Marc Sastre è stato appena nominato da Cartier direttore generale di alcuni dei mercati più difficili al momento, quelli del Sud Europa, e quindi Turchia, Grecia e Italia.

Sastre in un intervista al quotidiano Repubblica ha rivelato: “L’Italia rappresenta un nostro bacino storico (la maison è presente da noi fin dagli anni ‘70 n.d.r.) e per noi decisamente strategico da 3 anni segna il passo, ma negli ultimi 4 mesi è in netta ripresa e sono proprio gli italiani, grandi intenditori di lusso e di orologi, che stanno tornando a fare acquisti nelle nostre boutique locali». In Italia al momento Cartier annovera alcuni store, uno per città, a Milano, Roma, Firenze, Bologna, Venezia e uno stagionale a Porto Cervo, oltre a 70 punti vendita multibrand accuratamente selezionati”.

In via Montenapoleone a Milano il brand ha riaperto i battenti con un negozio dalla superficie doppia rispetto al passato. Qui si combina un mix tra mobili d’alto antiquariato con arredi più moderni e secondo lo stesso Sastre, come ha rivelato a Repubblica, si è creato:  “la più bella boutique di Cartier nel mondo perché ne rispecchia l’anima”.

Cartier, fra le sue produzioni di prestigio da molta importanza anche agli orologi e non si dimentica l’importante passato  prestigioso che vedeva il marchio fornire dive come Liz Taylor e Monica Bellucci, oltre che, in passato, la corte di Napoleone III.

Rolex e cinema, una storia su celluloide

Neanche a dirlo gli orologi Rolex hanno rappresentato prestigio ed eleganza anche nel mondo del cinema. Il rapporto tra l’azienda svizzera e la celluloide è stato fruttuoso e importante. Quale orologio, in effetti, più di un Rolex può segnare lo scorrere del tempo nella scena di  film?

Ma quali sono i film più memorabili dove ha “recitato” un ruolo anche Rolex? Ci ricordiamo un agente 007 intepretato da Roger Moore con al polso il modello Submariner, nel famosissimo “Vivi e lascia Morire”. Stesso modello anche Robert Redford in “Tutti gli uomini del Presidente” e per Nicholas Cage ne “Il Mistero dei Templari” e Bill Paxton in “Titanic”.

Come non ricordare la splendida interpretazione di Tom Cruise nel film che è passato alla storia per bellezza, “Rain Man”, dove l’attore recitò con indosso un modello Day-Date. E la lista di Rolex “stampati” sulla celluloide è ancora lunga: un GMT Master su Peter Fonda, nelle riprese di “Easy Rider”, modello che fu ripreso nella sua seconda versione da  Tom Selleck  nella serie televisiva “Magnum P.I.”.

Anche il Rolex Daytona è comparso diverse volte sul grande schermo: Nicholas Cage lo porta al polso in “Via da Las Vegas” e Paul Newman in “Indianapolis Pista Infernmale”. Ma c’è anche chi ha sfruttato la celebrità del famoso orologio svizzero anche in versione non originale.

Charlie Chaplin e il suo Jaeger LeCoultre

Quando si parla di orologi e cinema si pensa subito a un connubio importante. La Settima Arte, infatti, ha sempre avuto un rapporto “speciale” con orologi di ogni sorta e di ogni epoca. Qui vogliamo parlare di un grande progetto di un film realizzato dalla nipote di Charlie Chaplin.

Il tema principale di questa pellicola d’avanguardia di Chaplin è, neanche a dirlo, il tempo. Si tratta della storia di un accessorio che passa di mano in mano in una famiglia. L’attore e regista Charlie Chaplin aveva una vera e propria passione per l’orologio presente nel film, un Jaeger-Le- Coultre donatogli nel 1953 dal governo svizzero.

E’ proprio la storia all’interno della famiglia Chaplin del suddetto orologio che è divenuta soggetto di questo breve film, scritto e diretto da Carmen Chaplin, nipote di Charlie. Chaplin aveva sempre dichiarato di avere un unico nemico: il tempo. Partendo da questa affermazione la nipote ha scovato una gustosa “storia” da raccontare, attraverso un accessorio passato dal nonno Charlie al padre Michael e, infine, alla  madre come regalo d’anniversario di matrimonio.

In questa gustosa pellicola, Carmen è protagonista insieme alla madre Patricia e alla piccola figlia Uma Chaplin Bhalla. Il film è stato prodotto da Kwanon Film e Mann & Miller. Davvero una “chicca” per tutti i cinefili e non solo.