ROLEX: dalle pubblicità storiche ad oggi

Rolex AdvLa celebre casa di orologi di lusso svizzera Rolex nata nel 1905 racconta nel volume “viaggio nelle pubblicità storiche” oltre sessant’anni di storia di comunicazione. Un volume prestigiosissimo e di grande interesse non solo per gli appassionati della storica maison, ma anche per gli esperti di marketing e per chi si interessa di comunicazione pubblicitaria.

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Audemars Piguet: svolta al femminile per la famosa casa di orologi di lusso

orologi Audemars PiguetCon una bellissima campagna stampa dal titolo “ogni regola ha le sue eccezioni” la casa di orologi di lusso Audermars Piguet apre al femminile che ultimamente ha subito anche un cambiamento nel board di amministrazione grazie all’ingresso di Jasmine Audemars.

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Carla Bruni nuova testimone per gioielli e orologi Bulgari

Orologi BulgariIn questi giorni su tutti i quotidiani e riviste del settore è stata apparsa la nuova campagna stampa del prestigioso marchio di gioielli e orologi Bulgari, dedicata alla sua nuovissima linea Diva. Ispirati dalle grande icone della Dolce Vita come Liz Taylor e Sofia Loren, i preziosi gioielli hanno come testimonial d’eccezione l’ex première dame di Francia: Carla Bruni.

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Orologi spartiacque al cinema con “The Intership”

Il mondo, si sa, sta cambiando alla velocità della luce grazie e a causa della tecnologia digitale. Sono moltissime le aziende che chiudono in diversi Paesi e i lavoratori si ritrovano sempre più spesso in età matura ad affrontare percorsi formativi in aziende nuove e online.

Aziende come le orologerie, ad esempio, si stanno trovando innanzi a una sfida epocale sotto molteplici aspetti, non ultimo l’avvento degli “smartwatch”. Proprio su questi presupposti si basa la trama de “Gli Stagisti”, che ha già suscitato un turbinio di polemiche attorno a questa pellicola estiva che a dire il vero sta riscuotendo ottimi incassi. Si tratta di una commedia leggera, nonostante tratti anche il tema della perdita del lavoro a causa della crisi, ricca di gag e scene al limite dell’assurdo, interpretata da due bravissimo attori comici, vale a dire il biondo Owen Wilson Vince Vaughn, per la regia di Shawn Levy.

La trama si sviluppa attorno ai due protagonisti che perso il lavoro perché l’azienda per cui lavoravano, che produceva orologi, non riesce più a vendere i propri prodotti poiché i giovani d’oggi non indossano orologi si trovano a partecipare a uno stage in Google. Qui si troveranno alle prese con un mondo particolare, dominato da ragazzi che hanno metà degli anni di loro, giovanissimi nerds con i quali dovranno in qualche modo confrontarsi. E dallo scontro tra i due mondi nasceranno un’infinità di divertenti trovate. In Usa il film sta già riscuotendo dolci risultati anche se, come detto, non sono mancate le polemiche. La pellicola, infatti, tocca un tema drammatico: il cambiamento “violento” e forzato a cui sono sottoposti milioni di lavoratori, di cui spesso non vengono rispettati i minimi diritti (consolidati o presunti che siano). 

Patek Philippe, delizia della tecnica

Una delle più contemporanee e suggestive complicazioni meccaniche, quella del calendario annuale, viene oggi affiancata al cronografo con dispositivo di ruota a colonne e di flyback in un  nuovo modello di Patek Philippe, per l’occasione realizzato con cassa in platino e quadrante di un bel blu intenso. Il calendario annuale, che indica anche la settimana e il mese, è in grado di riconoscere automaticamente la data del 30 o del 31 del mese, limitando le regolazioni manuali al solo passaggio verso il 1° marzo.

Ma concentriamoci sulle caratteristiche del nuovo e bellissimo Patek Philippe: cassa in platino di forma circolare, fondo con oblò in vetro zaffiro a vista sul movimento; quadrante blu in due tonalità, lancette a foglia, indici a bastone; movimento meccanico a carica automatica, 456 componenti, 40 rubini, 55 ore di riserva di marcia, 28.800 alternanze orarie e funzioni quali ore, minuti, piccoli secondi, 24 ore, cronografo flyback, indicazione della riserva di marcia, calendario annuale.

Ricordiamo la prestigiosissima storia di Patek Philippe: l’orologio da polso fu inventato alla fine del XIX secolo proprio da Patek Philippe, ma inizialmente fu considerato un accessorio esclusivamente femminile. Tra gli uomini era comunemente usato l’orologio da tasca.

Fu solo agli albori del XX secolo, quando l’inventore brasiliano Alberto Santos-Dumont, avendo difficoltà a leggere l’ora a bordo dell’aereo, chiese al suo amico Louis Cartier un orologio più pratico. Ecco un orologio da polso con cinturino in cuoio di cui Dumont non fece più a meno. Quando Cartier divenne popolare a Parigi, iniziò così a vendere questi orologi anche alla clientela maschile.

Durante la prima guerra mondiale gli ufficiali di tutti gli eserciti scoprirono che in battaglia era più comodo dare uno sguardo al polso piuttosto che estrarre l’orologio dalla tasca. Bisogna ricordare che gli uomini schierati in prima linea, provenivano dalle classi sociali meno abbienti e non potevano permettersi orologi personali.

Al via la Giraglia Rolex Cup

Parliamo del’edizione 2013 della Giraglia Rolex Cup che  partirà da Sanremo il prossimo venerdì 14 giugno con la partenza della regata notturna Sanremo-St.Tropez e continuerà proprio a St. Tropez con le regate di domenica 16 a martedì 18 giugno. Mercoledì 19 giugno partirà quindi la prova d’altura, lunga 243 miglia, sul percorso St.Tropez -Giraglia-Genova.

La premiazione finale della Giraglia Rolex Cup si svolgerà, in funzione degli arrivi, la sera di venerdì 21 giugno o il mattino di sabato 22 giugno allo Yacht Club Italiano. La Giraglia Rolex Cup è aperta a tutte le imbarcazioni stazzate IRC – ORC/ORC Club con una lunghezza superiore a 9,14 metri suddivise nei seguenti Gruppi:

La Giraglia Rolex Cup è valida per l’assegnazione ai Mini Maxi del Trofeo d’Altura del Mediterraneo, che si disputa sulle regate lunghe delle seguenti manifestazioni: Regata dei Tre Golfi (svoltasi a Napoli dal 23 al 26 maggio), Regata Palermo – Montecarlo (Palermo – Montecarlo 18 agosto) e Rolex Middle Sea Race (Valletta – Valletta 19 – 26 ottobre). La Giraglia Rolex Cup è inoltre una prova valida del Campionato Italiano Offshore e del Championnat Méditerranée IRC UNCL.

Ora facciamo un piccolo “salto nella storia” della regata: la competizione nasce nel 1952 grazie alla figura di Beppe Croce, Presidente dello Yacht Club Italiano e di René Levainville, Presidente dello Yacht Club de France. La prima edizione, a cui parteciparono 22 barche, fu disputata nel luglio del ’53 sul percorso Cannes – Giraglia – Sanremo. L’evento si divideva in questa maniera: un anno le barche partivano da Cannes per arrivare a Sanremo, l’anno seguente prendevano il via dall’Italia per arrivare in Francia. Nel corso degli anni il porto di partenza o di arrivo in Francia è mutato, anche se la lunghezza in miglia del tragitto non è mai cambiata.

Per quanto riguarda la partnership con il marchio Rolex, bisogna ricordare che è dal 1997 che la Giraglia ha trovato un partner ufficiale nella casa di orologi e ha avuto un tale impulso da diventare una delle più seguite, affollate e divertenti regate del Mediterraneo.

Rolex Cosmograph Daytona, eleganza infinita

Parliamo del fantastico e leggendario orologio Rolex Cosmograph Daytona. Il prodotto viene ora presentato dalla prestigiosa casa produttrice per la prima volta interamente in platino 950, il massimo in materia di metalli preziosi. L’orologio esclusivo è dotato di lunetta Cerachrom monoblocco di colore marrone e di quadrante blu ghiaccio.

Grazie alla scala tachimetrica incisa è possibile misurare la velocità media fino a 400 chilometri orari. Ma la vera “perla” tra i vari materiali con cui è costrurito l’orologio è la cassa Oyster di 40 mm, impermeabile fino a 100 metri, robusta e di un’eleganza sopraffina. Splendida anche la carrure, in un blocco di platino 950.

Bisogna anche dire che questo orologio, come tutti i movimenti Perpetual della maison, è certificato cronometro svizzero. Si tratta di un prestigioso titolo riservato agli orologi di precisione massima che hanno superato con successo i test del COSC (Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres).

Neanche a dirlo, l’immensa qualità di fabbricazione gli conferiscono un’affidabilità con pochi eguali al mondo. L’organo regolatore, inoltre, è dotato di spirale Parachrom blu, brevettata e prodotta da Rolex in una lega esclusiva.

Cartier, orologi e storia

Richemont è il gruppo francese, un vero e proprio colosso, che attualmente controlla innumerevoli brand, tra cui  Cartier, Van Cleef & Arpels, Montblanc, Lancel, Chloé e Azzedine Alaïa. Notizia recente che il signor Francois- Marc Sastre è stato appena nominato da Cartier direttore generale di alcuni dei mercati più difficili al momento, quelli del Sud Europa, e quindi Turchia, Grecia e Italia.

Sastre in un intervista al quotidiano Repubblica ha rivelato: “L’Italia rappresenta un nostro bacino storico (la maison è presente da noi fin dagli anni ‘70 n.d.r.) e per noi decisamente strategico da 3 anni segna il passo, ma negli ultimi 4 mesi è in netta ripresa e sono proprio gli italiani, grandi intenditori di lusso e di orologi, che stanno tornando a fare acquisti nelle nostre boutique locali». In Italia al momento Cartier annovera alcuni store, uno per città, a Milano, Roma, Firenze, Bologna, Venezia e uno stagionale a Porto Cervo, oltre a 70 punti vendita multibrand accuratamente selezionati”.

In via Montenapoleone a Milano il brand ha riaperto i battenti con un negozio dalla superficie doppia rispetto al passato. Qui si combina un mix tra mobili d’alto antiquariato con arredi più moderni e secondo lo stesso Sastre, come ha rivelato a Repubblica, si è creato:  “la più bella boutique di Cartier nel mondo perché ne rispecchia l’anima”.

Cartier, fra le sue produzioni di prestigio da molta importanza anche agli orologi e non si dimentica l’importante passato  prestigioso che vedeva il marchio fornire dive come Liz Taylor e Monica Bellucci, oltre che, in passato, la corte di Napoleone III.

Rolex e cinema, una storia su celluloide

Neanche a dirlo gli orologi Rolex hanno rappresentato prestigio ed eleganza anche nel mondo del cinema. Il rapporto tra l’azienda svizzera e la celluloide è stato fruttuoso e importante. Quale orologio, in effetti, più di un Rolex può segnare lo scorrere del tempo nella scena di  film?

Ma quali sono i film più memorabili dove ha “recitato” un ruolo anche Rolex? Ci ricordiamo un agente 007 intepretato da Roger Moore con al polso il modello Submariner, nel famosissimo “Vivi e lascia Morire”. Stesso modello anche Robert Redford in “Tutti gli uomini del Presidente” e per Nicholas Cage ne “Il Mistero dei Templari” e Bill Paxton in “Titanic”.

Come non ricordare la splendida interpretazione di Tom Cruise nel film che è passato alla storia per bellezza, “Rain Man”, dove l’attore recitò con indosso un modello Day-Date. E la lista di Rolex “stampati” sulla celluloide è ancora lunga: un GMT Master su Peter Fonda, nelle riprese di “Easy Rider”, modello che fu ripreso nella sua seconda versione da  Tom Selleck  nella serie televisiva “Magnum P.I.”.

Anche il Rolex Daytona è comparso diverse volte sul grande schermo: Nicholas Cage lo porta al polso in “Via da Las Vegas” e Paul Newman in “Indianapolis Pista Infernmale”. Ma c’è anche chi ha sfruttato la celebrità del famoso orologio svizzero anche in versione non originale.

Charlie Chaplin e il suo Jaeger LeCoultre

Quando si parla di orologi e cinema si pensa subito a un connubio importante. La Settima Arte, infatti, ha sempre avuto un rapporto “speciale” con orologi di ogni sorta e di ogni epoca. Qui vogliamo parlare di un grande progetto di un film realizzato dalla nipote di Charlie Chaplin.

Il tema principale di questa pellicola d’avanguardia di Chaplin è, neanche a dirlo, il tempo. Si tratta della storia di un accessorio che passa di mano in mano in una famiglia. L’attore e regista Charlie Chaplin aveva una vera e propria passione per l’orologio presente nel film, un Jaeger-Le- Coultre donatogli nel 1953 dal governo svizzero.

E’ proprio la storia all’interno della famiglia Chaplin del suddetto orologio che è divenuta soggetto di questo breve film, scritto e diretto da Carmen Chaplin, nipote di Charlie. Chaplin aveva sempre dichiarato di avere un unico nemico: il tempo. Partendo da questa affermazione la nipote ha scovato una gustosa “storia” da raccontare, attraverso un accessorio passato dal nonno Charlie al padre Michael e, infine, alla  madre come regalo d’anniversario di matrimonio.

In questa gustosa pellicola, Carmen è protagonista insieme alla madre Patricia e alla piccola figlia Uma Chaplin Bhalla. Il film è stato prodotto da Kwanon Film e Mann & Miller. Davvero una “chicca” per tutti i cinefili e non solo.